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Storytelling per eventi: cosa significa condividere una storia

Lo storytelling per gli eventi è una tecnica infallibile per catalizzare l’attenzione sul brand e sui valori della tua azienda. È la forma d’intrattenimento più utile nel campo aziendale, e coinvolge tutto il mondo della comunicazione: dal mondo digital, agli eventi in streaming. Inizia ad introdurlo nei tuoi progetti!

Se bazzichi nel mondo del marketing, sei un dirigente aziendale o hai una tua attività, e conosci il valore della comunicazione, ti sarà capitato di sentir parlare spesso di storytelling aziendale.

Probabilmente avrai incontrato, nel corso della tua attività, termini come visual storytelling, digital storytelling, corporate storytelling, storytelling marketing. Tutti questi concetti si riferiscono al modo di raccontare dei contenuti narrabili in un prodotto o in un servizio, attraverso determinati canali.

Lo storytelling si usa un po’ ovunque: in ambito digital e social, durante le convention, lo usano i businessman durante i loro interventi; e per molti esperti è fondamentale usarlo come metodo base negli eventi!

Ma di cosa si tratta esattamente?

In questo articolo voglio parlarti di una tecnica utilizzata dai più importanti event manager in campo aziendale; indispensabile nella progettazione degli eventi più complessi, ma anche negli happening di piccola portata.

Lo storytelling secondo Andrea Fontana

Uno dei massimi esperti dello storytelling in Italia è Andrea Fontana, manager di successo e consulente aziendale, autore di diversi saggi sull’argomento.

Oggi è considerato il guro di riferimento per chiunque voglia approcciare il metodo della narrazione nella comunicazione aziendale.

La narrazione secondo Fontana è basata su tecniche di comunicazione complesse, che devono essere utilizzate in maniera integrata al fine di arrivare all’interesse del pubblico (clienti) di uno specifico settore.

Fontana sostiene che il mondo della società globalizzata e interconnessa è immerso in un viaggio narrativo costante; dove tutti raccontano costantemente qualcosa, e “vince” chi è in grado di comunicare meglio.

In ambito aziendale raccontare storie non corrisponde ad informare, ma deve valorizzare al meglio i dettagli che possono essere interessanti per i potenziali clienti; ossia quei dettagli che possono entrare a far parte del mondo di chi utilizza quel determinato prodotto o servizio.

Secondo il massimo esperto dello storytelling in Italia, esiste una formula precisa da rispettare e una precisa strategia di narrazione.

Formula base per lo storytelling marketing

Oggetto (prodotto o servizio)Storia (la storia che
racconta il prodotto)
Media (canale che fa circolare la storia)

Strategia della Narrazione

Per creare una buona strategia nella narrazione di un prodotto o di un servizio è necessario tenere presente alcuni punti fermi:

  • Scenario del mercato d’interesse: ovviamente la chiave di narrazione che racconta una macchina si differenzia dalla narrazione di un giocattolo per bambini, soprattutto per le sfere d’interesse che riguardano il settore.
  • Si deve conoscere il target e il suo mondo. Se chi narra conosce chi ascolta sarà più facile raggiungere le sue sfere emozionali e scegliere il tema giusto.
  • Leggere le conversioni. Chi sono gli utenti che si sono mostrati interessati al prodotto o servizio?

Definire la strategia vuol dire agire in 3 direzioni:

  • Definire una core-story (il tema su cui si basa la storia)
  • scrivere le linee del racconto
  • Pensare alla declinazione che dovrà avere la Story rispetto al canale: scrivere un post su FB è diverso da creare una story su Instagram; ed è diverso dallo spot pubblicitario in TV.

Le prese di Posizione (la didattica)

La narrazione, secondo Andrea Fontana, si fonda tendenzialmente su cinque Prese di Posizione:

  • Esplorazione
  • Cura
  • Potere
  • Valori
  • atti

In generale la narrazione gioca sui problemi esistenziali, la quotidianità della vita, le paure e le incertezze. A seconda dell’argomento è necessario saper sfruttare questi temi e trovare il tono che cattura l’interesse dei destinatari.

Le skills del narratore

  • Deve saper fare una narrazione strategica sulla base di uno specifico target
  • Deve saper scrivere su qualunque canale di comunicazione, utilizzando qualunque tono e stile. Online e sulla carta.
  • Deve avere padronanza di visual Storytelling: immaginario visivo, in cui il pubblico si dovrà riconoscere

Il concetto di Narrability nello storytelling

Per narrability o capitale narrativo s’intendono tutti i contenuti che caratterizzano un determinato prodotto o servizio. Ad esempio se vogliamo vendere una macchina con il cambio automatico non basta informare sulla qualità della tecnologia che la caratterizza. Dobbiamo saper raccontare tutto ciò che riguarda il mondo della guida: la piacevolezza di guidare in maniera più semplificata, la comodità, la sicurezza, e trasmettere la sensazione del viaggio.

Secondo Andrea Fontana il capitale narrativo deve avere un proprio significato orientato, che possa essere condivisibile e riconosciuto dagli altri.

Usare il capitale Narrativo negli eventi aziendali

Per raccogliere e utilizzare al meglio il significato di capitale narrativo e introdurlo ad un evento aziendale, io mi pongo in questo modo:

  • per prima cosa inizio a studiare a fondo il settore in cui opera l’azienda che commissiona l’evento. Cerco di capire come l’azienda si pone verso il settore
  • M’informo sui valori aziendali e sulla mission dell’azienda. È essenziale conoscere il prodotto per saperlo raccontare. Conoscere l’azienda significa entrare in contatto con il suo capitale narrativo e cercare di capire cosa di questo capitale può essere orientato al target d’interesse.
  • Studio il target e i potenziali clienti. Per trasformare il capitale narrativo in narrability bisogna conoscer bene il target e cercare di capire quali contenuti possono avere dei significati orientati e riconoscibili per i destinatari. Non tutto quello che fa parte della storia aziendale è interessante per i clienti.
  • Progetto l’evento creando delle attività collegate al brand e all’azienda che valorizzino quel capitale narrativo e i valori principali dell’azienda. Nel progetto mi preoccupo di rendere interessanti i contenuti attraverso un format che sia adatto per quel tipo di target, ma che allo stesso tempo riesca a riportare i significati orientabili nel vissuto di quel target.

È difficile spiegare come si organizza un evento aziendale utilizzando lo storytelling, poiché la storia di ogni azienda è diversa e, pertanto, sarebbe impossibile trovare una formula che vada bene per tutti.

Aggiungo, inoltre, che i significati, i valori e i contenuti che formano le storie di aziende e prodotti esigono per la loro unicità, specifici format studiati e legati precisamente a quell’azienda e a quel prodotto.

Conclusione

Se vuoi sfruttare al meglio lo storytelling agli eventi aziendali devi cambiare innanzitutto il tuo assetto mentale, ed entrare nella logica di un mondo in cui tutto è narrabile e necessita di narrazione.

La story non è una cosa che si inventa, non è una moda da tenere in considerazione è semplicemente parte della nostra vita quotidiana, ed è diventata evidente grazie ai deep media che in ogni momento ci mettono a confronto con le piccole storie degli altri.

L’abilità che devi acquisire è quella di saper raccontare e selezionare i contenuti che formano la storia della tua azienda o del tuo prodotto e renderli utili all’evento.

Ritornando ancora alle parole di Fontana, ti ricordo che ormai la competenza dello storytelling nel campo manageriale è diventato “ineludibile”.

Non si tratta di sapersi distinguere con l’innovazione. Si tratta di sopravvivenza, per garantirti un futuro nel mercato mondiale e non solo italiano.

Un algoritmo dell’Harvard University, inserito nell’Harvard business rew, ha mostrato come la narrability accresca il valore economico di un prodotto o di un brand.

In sostanza il tuo valore nel mondo economico, grazie alla narrabilità, si moltiplica x volte rispetto al tuo valore reale.

Un esperto nel campo eventi che non abbia ancora compreso questo immenso valore, probabilmente non è la persona giusta a cui dovrai affidare il tuo prossimo evento.

Se vuoi farti un’idea di come progettare il tuo evento, tenendo conto dei valori aziendali e di tutto ciò che concerne la narrabilità della tua azienda o dei tuoi servizi, puoi contattarmi per avere una consulenza.

Posso progettare e organizzare il tuo evento o aiutarti ad inserire la componente narrativa nel tuo progetto. Mi occupo di project consulting e di eventi in vari format, anche live streaming e dirette social.

Se vuoi restare aggiornato sul mondo degli eventi, continua a seguirmi, presto avrai nuovi aggiornamenti sugli eventi aziendali!

Alla prossima.

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